Ho creato questa pagina per definire alcune linee guida di questo blog, e definirne gli usi degli spazi utilizzati, nel rispetto di chi mi legge e mi segue. 🙂

Le Immagini.

Molte delle immagini presenti in questo blog sono di mia proprietà, molte altre sono state acquistate su siti dedicati, qual’ora riteniate che con qualche immagine stia violando la proprietà intellettuale e creativa di terzi, in primo luogo mi scuso poiché non era mia intenzione, in secondo luogo vi esorto a scrivermi segnalandomi l’immagine. In questo modo potrò rimuoverla senza alcun problema. Tutto ciò lo scrivo per precauzione, nonostante io non rubi intenzionalmente il lavoro a nessuno, può capitare che io stessa possa essere stata vittima di un raggiro, acquistando da terzi immagini spacciate come di loro proprietà, anche se non lo sono. 

Se utilizzo immagini prese dal web segnalo sempre l’autore con un link che conduce al suo sito, di solito lo contatto privatamente e chiedo lui se posso utilizzare la sua foto, e nel caso me lo richiedano, la utilizzo citandone i riferimenti.

Le ricette.

Difficilmente io copio il lavoro altrui, diciamo pure che non lo copio mai, un po’ per orgoglio personale e un po’ perché mi piace essere diversa e originale. 

Mi sento comunque in dovere di comunicare che, se dovessi trovare una ricetta che m’ispira, mi ha colpita o mi piace tanto, e dovessi riproporla sul mio blog con qualche variante, pubblicherò i riferimenti dell’autore della ricetta originaria, com’è giusto che sia.

Le miriadi di varianti di ricette che ci sono tra testi e web, sono davvero tutte molto simili, e purtroppo mi rendo conto che a volte si può dare l’impressione di aver copiato. In questo caso, se ritenete che una delle mie ricette sia inconsapevolmente vittima o carnefice di plagio, contattatemi, e come precedentemente detto, sappiate che non era mia intenzione ledere i diritti e le proprietà di nessuno, perché principalmente non è il mio modo di lavorare!

Se io dovessi creare ricette con frolle o impasti base… insomma… se faccio una crostata, è normale che possa somigliare alle centounmilamilioniditriliardi di crostate presenti in rete… così come se utilizzassi pasta choux o pan di spagna… i riferimenti a parte i cenni storici, e a meno che io non vada ad utilizzare una variante di uno chef famoso o contemporaneo, mi sembrano fuori luogo, poiché la ricetta base di una ricetta tradizionale può possedere tante varianti. 

Fino ad ora ho utilizzato sempre ricette ideate e create da me dopo diversi studi e approfondimenti, nonché diverse prove per verificarne una buona riuscita. Molte addirittura sono ricette tramandate di generazione in generazione nella mia famiglia. In questo caso io non mi sento di ledere i diritti o le proprietà di qualcuno, nel caso la mia ricetta fosse simile a quella di altri, a meno che i miei nonni e bisnonni abbiano in qualche modo interagito con i vostri (!!!), in secondo luogo se me lo permettete, le reputo delle ricette così cariche di esperienze e sapori personali da essere imparagonabili ad altre ricette, anche se simili.

E come dicevo prima, è inevitabile che alcune ricette di tradizione culinaria, siano simili tra loro, e in questo caso credo sia anche stupido rivendicarne la paternità (o maternità), accusando altri di plagio.

Sponsorizzazioni e prodotti testati.

Chi legge questo blog deve sapere che a volte si può trovare di fronte ad un contenuto sponsorizzato o di fronte alla presentazione di un prodotto testato.

Io segnalo sempre tutto quando ciò accade, sia se un post è sponsorizzato sia se si tratta di una recensione di un prodotto testato. Lo segnalo sia sul mio blog che sui social con due tag “sponsored” e “tested” (li trovate alla fine di ogni articolo), e se il post è sponsorizzato solo sui social lo condivido con il tag “#ad“. 
Tenete presente che io lo faccio solo per correttezza e trasparenza verso di voi, e che non sono tenuta a farlo non essendo una giornalista, e comunque se io scelgo di collaborare con un’azienda, è perché in primo luogo c’è stato un dialogo con quell’azienda, e in secondo luogo se io accetto di collaborare con quell’azienda, è perché credo in quell’azienda
Non collaboro solo perché mi pagano in pratica… e questo credo che è evidente, sia a chi mi segue che a chi mi conosce di persona (almeno spero!).

Ad avvallare quello che dico e scrivo, ci sono diversi miei post realizzati sia sul blog che sui canali social, dove io presento prodotti utilizzati, o miei prodotti preferiti, senza che io abbia avuto un benché minimo centesimo dall’azienda citata, e vorrei assicurarmi che tutto ciò sia chiaro a chi mi segue! 
Insomma è tutto frutto della mia passione verso quel prodotto o marca, e a volte faccio recensioni di prodotti semplicemente per il piacere di farlo, e per il piacere di sostenere quel prodotto poiché lo ritengo ottimo.

In poche parole segnalo sia i post sponsorizzati che i prodotti inviati dalle aziende e testati, se dunque vedete qualche mio post su un prodotto (sia social che sul blog), non contrassegnato in alcun modo, è perché me lo sono comprata da sola e soprattutto non mi ha pagato nessuno per parlarne! 🙂
Non voglio che pensiate, come molte mie colleghe hanno osato pensare e dire senza conoscermi minimamente (e senza che io conosca loro), che scrivo post sponsorizzati senza segnalarlo e che soprattutto scrivo di prodotti solo se pagata. Non è affatto così.

Comunque sia, siccome io fondamentalmente non sono una persona alla quale piace parlar male di un prodotto o anche di un ristorante ad esempio, se dovesse capitarmi un’esperienza negativa, sinceramente difficilmente ne parlerei…
Cioè sceglierei proprio di non parlare di quel prodotto e/o ristorante, e non accetterei la collaborazione.
Se per esempio io mi dovessi accorgere che in un ristorante non vengono eseguite delle norme igenico sanitarie adeguate, non credo ne parlerò sui miei canali, ma sicuramente lo segnalerei alla autorità competenti. Credo che questo sia il modo più giusto di agire.

Piccola parentesi. Se un Chef ad esempio mi presenta un brodino salato… mi sembra esagerato sputtanarlo sul mio blog, ma magari cerco di capire cosa succede… magari Ã¨ raffreddato o ha qualche rinite allergica che non gli permette di comprendere bene i sapori.
Mi rifiuto di credere che uno Chef (con esperienza e formazione alle spalle) non sappia salare una pietanza… o che un Pasticcere non sappia preparare un Tiramisù, con tutte le norme igieniche del caso.
E poi soprattutto, mi sento di spezzare una lancia verso gli chef e i pasticceri italiani. 
Per la mia breve esperienza, posso assicurare che in Italia difficilmente troverete Chef o Pasticceri che abbiano un livello di preparazione alla Hell’s Kitchen. Molti dicono che sono i blogger a mentire, ma io dico che è lo showbiz e la TV sensazionalista a mentire il più delle volte. 
Dalle nostre scuole alberghiere, chi più e chi meno, escono delle vere eccellenze italiane. possiamo ritenerci più che soddisfatti di ciò. Chiusa parentesi.

Piccolo esempio.

Mi è capitato su Amazon, che un’azienda mi invitasse a modificare o eliminare la mia recensione negativa su un suo prodotto in silicone per la cucina, sotto lauto compenso in denaro. 
In quel caso come in altri, ovviamente credo che sta al mio senso civico scegliere di dire la verità poiché necessaria, e soprattutto per rispetto verso me stessa, i miei valori, oltre che verso gli altri. Quel prodotto, non avendo le certificazioni necessarie che ne escludono la tossicità, può nuocere alla salute perché può contenere delle sostanze chimiche dannose per il nostro organismo. Anche se credo che per molti può essere difficile comprendere questo concetto, io ho ritenuto fosse giusto informare i probabili fruitori del prodotto che non era a norma, ed ho rifiutato la loro offerta nonostante le loro molteplici e-mail di minacce.

In conclusione.

Viviamo in un mondo dove di solito siamo abituati a credere che la gente “non fa nulla per nulla”, io purtroppo o per fortuna (dipende dai punti di vista), non sono una di quelle. Ma se un’azienda vuole collaborare con me, e vuole ricompensarmi per svolgere advertising sul mio blog, perché non dovrei accettare, se faccio tutto ciò nel rispetto del prossimo, di me stessa, e soprattutto, se credo in quell’azienda e nel suo prodotto? 🙂

Ovvio, siete liberi di non credermi, però mi sono esposta per quello che sono. Spero comunque abbiate apprezzato il mio “tentativo” di trasparenza. 🙂

Mi riservo di modificare ed aggiungere clausole in futuro, in funzione del lavoro svolto, e delle future evoluzioni del mio blog.